Mi si chiede, insistentemente, di argomentare la definizione ‘mentalmente instabili’.
Dannazione, per una sciocchezzuola simile, mi tocca perdere parte del mio preziosissimo tempo. Tempo dedicato ad ammirare l’universo, il sole che si riflette sulla lastra di ghiaccio del mio giardino, a contarmi i punti sulla pancia, e un sacco di altre cose divertenti e stimolanti.
Tutto questo per un personaggio poco raccomandabile. Talmente poco raccomandabile che ci perdo tempo ora e altrettanto a chattare a orari improponibili sui reciproci problemi esistenziali. Ecco perché mentalmente instabili, perché si. Non si puo definire, M.!
Siamo mentalmente instabili per le cagate che ci raccontiamo,
Siamo mentalmente instabili per i problemi che abbiamo,
Siamo mentalmente instabili per la confidenza che ci porta ad aprirci l’un l’altro, seppur conoscendoci pochissimo.
Sai che é un’amicizia strana la nostra ? l’unica volta che abbiamo condiviso un momento di vita universitaria, a parte la favolosa proclamazione sotto la neve e le improbabili discussioni, é stato uno spritz al baretto di via belmeloro. Strano no, eppure sai tantissime cose di me, e tante altre mi piace raccontartene.
Siamo mentalmente instabili per questo, per lo strano affetto che ci lega, o per lo meno, che mi lega a te. Dio mio, questo é ancora l’effetto dell’anestesia totale.
Solitamente non parlo cosi a raffica e a caso. L’anestesia e la sedentarietà mi rendono logorroica.
Mentalmente instabili ? dai, non c’é definizione migliore per inquadrarci.