mi rendo conto della tristezza che aleggia su queste pagine. le ho prese troppo come sfogo, é ora di smetterla. non mi piace piangermi addosso, mi piace mettermi alla prova, e uscirne con le mie forze. ed é quello che cerco di fare ora, nonostante il periodo non sia dei migliore. anzi, sembra proprio che la mia ruota sia più creativa del solito, e che le piaccia scatenarsi, prendere sentieri scoscesi, vicoli bui, o strade apparentemente senza uscita. ok, ruota, parliamoci chiaro, ok che non voglio annoiarmi, ma cosi non sei simpatica, affatto. sarebbe ora di rimboccarsi le maniche, ed evitare di appoggiarsi sugli allori. quanto odio parlare per luoghi comuni. é cosi buffo. quando si é in fila, in stazione, dal dottore, in negozio..fare comunella, chiaccherare del nulla, con il nulla di altri. uff, lo detesto.
ma da cosa ero partita? ruota-luoghi comuni-file-aria-nulla
tutto cio non ha senso.
ma mi piacciono le cose senza senso, che non seguono un filo logico, ho sempre amato l’associazione di idee.
beh, senza punto d’inizio e senza fine, notte eh.